Categorie
Uncategorized

Vendemmia Lambrusco

La viticoltura, come tutto il mondo legato alla terra e ai suoi frutti, richiede lavoro e tanta pazienza, in attesa che l’uva sia pronta per la vendemmia. Il lavoro e l’osservazione sono fondamentali per la buona crescita della vite e successivamente dell’uva. Anche il tempo fa la sua parte, molto importante. La giusta alternanza delle stagioni, del sole e della pioggia, del caldo e del freddo, dona agli acini il giusto equilibrio tra zucchero e acidità, per ottenere il vino che si desidera.
Passata l’estate, nella speranza che la stagione sia calda e senza tempeste atmosferiche, la stagione autunnale apre la strada alla tradizione della vendemmia. La vendemmia è tradizionalmente un momento di aggregazione, che da sempre affascina e coinvolge. Durante la vendemmia l’uva viene raccolta e portata nelle cantine, dove inizia il processo di vinificazione, ossia la fermentazione degli zuccheri contenuti negli acini maturi. È in questa fase che il mosto diventa vino.

Quando si vendemmia

Il periodo ideale per la vendemmia, che generalmente va da agosto fino a novembre, varia a seconda delle condizioni climatiche, della zona in cui si trovano le viti, dal suolo, ma anche e soprattutto in base alle caratteristiche del vino che si vuole produrre. Per scegliere il periodo giusto per la vendemmia, si deve guardare certamente la maturazione dei grappoli, ma si devono tenere in considerazione il livello di zucchero e di acidità presenti nel grappolo. Misurazioni che possono essere effettuate attraverso specifici strumenti. I grappoli vengono prelevati per essere analizzati e scegliere il momento opportuno per procedere alla raccolta. Per i vini ad alta gradazione alcolica, come i passiti, occorre lasciar maturare l’uva per più tempo e posticipare la raccolta, in modo che aumentino gli zuccheri nell’acino.
La vendemmia del Lambrusco avviene durante il mese di settembre, quando l’uva raggiunge il giusto equilibrio di acido zuccherino. Un valore da tenere in considerazione durante la vinificazione del Lambrusco è il livello di polifenoli presenti nella buccia degli acini e nei vinaccioli, sostanze responsabili della colorazione. Una vendemmia eccessivamente tardiva comporterebbe una diminuzione delle sostanze che rendono il colore rosso intenso.
È necessario, per una buona riuscita del vino, che l’uva raccolta non sia bagnata, che la raccolta non venga effettuata nelle ore più calde e che il trasporto dalle vigne alla cantina avvenga nel minor tempo possibile, in modo da evitare lo schiacciamento degli acini che porterebbe a una fermentazione indesiderata.

Come si vendemmia: manuale o meccanica

La vendemmia può essere di tipo manuale oppure meccanica. La scelta dipende, anche in questo caso, dal tipo di vinificazione che si vuole ottenere e andrà sicuramente a incidere sul prezzo finale del prodotto. La vendemmia manuale viene svolta con apposite forbici, con le quali si tagliano delicatamente i grappoli che vengono successivamente riposti in piccoli cestelli. Questa modalità di raccolta, che consente la selezione dei grappoli migliori, viene solitamente preferita in caso di terreni a elevata pendenza e nei piccoli vigneti. I costi sono più elevati e il prodotto finale avrà un prezzo più alto, ma la selezione iniziale è sicuramente migliore.
La vendemmia meccanica è generalmente meno costosa e si effettua mediante l’utilizzo di macchine vendemmiatrici. I cosiddetti scuotitori staccano i grappoli, effettuando uno scuotimento orizzontale o verticale, mentre i dispositivi di ricezione raccolgono le uve e le spingono verso i nastri trasportatori, che a loro volta trasportano il prodotto nei serbatoi.

La selezione delle uve

Successivamente alla raccolta avviene la selezione delle uve, allo scopo di eliminare gli elementi estranei che vengono raccolti durante la vendemmia insieme agli acini. Residui vegetali come foglie o raspi, materiali inerti, ma anche le uve in condizioni non ottimali possono così essere scartati prima di procedere alla spremitura. La cernita può essere manuale, svolta da operatori che eliminano i materiali di scarto dalle uve mentre queste passano su un nastro trasportatore. La selezione meccanica può avvenire direttamente sulla macchina vendemmiatrice, attraverso appositi sistemi diraspatori.
L’ultima tecnologia a supporto di questa fase è la cernita effettuata da dispositivi di selezione ottica. Questi dispositivi, dotati di lenti ottiche particolari, sono in grado di riconoscere gli elementi le parti diverse dagli acini per procedere alla loro eliminazione, ma tra gli acini stessi possono riconoscere quelli meno maturi e scartarli attraverso getti di aria compressa.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *